Una volta un ragazzino di nome Margò venne da me e mi chiese: cosa posso fare per mettere dentro la mia mente più informazioni possibili? Mettere dentro più informazioni possibili?, dico io.
Si, fa lui, perchè mi dimentico tutto. Ma di alcune informazioni ne ho bisogno per vivere!
Allora, ragazzino Margò, ti narrerò una storia, tu ascoltala e falla tua.
In Egitto, migliaia di anni fa c’era un puledrino di cammello, più piccolo della norma. Il padrone era preoccupatissimo per questo fatto perchè se fosse rimasto così piccolino non avrebbe potuto caricarlo, non ce l’avrebbe fatta a sopportare il peso del carico!
Così stando le cose venne fatta una pulizia a fondo nel corpo eterico di questo esserino a 4 zampe.
Dopo che venne ripulito, il puledrino si mise a crescere, crescere e diventò un cammello gigante. Altro problema per quel povero padrone! Come faccio a mettere il carico lassù?!

Orbene la morale è questa, ragazzino di poca fede. Quando sei giù non guardare lassù e quando sei lassù non girarti a vedere laggiù, non ti serve.
Non ti serve sapere da dove vieni, cosa fai, dove devi andare, ti serve sapere oggi che fai, che annunci daresti oggi a tua mamma.
La tua mamma non si chiede chi sei, che fai. Ti guarda crescere e si meraviglia di quanto è incredibile la natura nell’uomo, fa miracoli! E a nulla conta chi sei e che fai, conta che ci sei!
E’ da qui che si parte, dal vedere dentro che c’è e c’è sempre una natura meravigliosa.Capito?
Si, rispose il bambino e se ne andò.
La storia del bambino deve servire per capire 2 cose. La prima è che correre non fa bene all’organismo umano, noi per natura camminiamo, a volte corriamo ma solo per brevi tratti, per il lungo periodo noi camminiamo e quindi cammina, non correre. La seconda è che quando vivi la tua esistenza con gioia e gratitudine tutto si compie immediatamente. È già fatto, è qui, è ora, in te, con te.