Eravamo nel 1572 in francia, dove viveva una damigella di corte molto bella e agghindata, con quelle belle pettinature, gli abiti con il busto e scollature azzardate, si, era sciantosa e bellissima,non era sposata, non ancora e tutti andavano a trovarla per prenderla in sposa.
Lei guardava, parlava, osservava ma nessuno la colpiva nel cuore. E lei voleva sentire il cuore che pulsava, voleva che venisse attratta dall’altra persona senza esprimere un concetto, una parola, aspettava il colpo di fulmine..
Allora un giorno venne un signore alto, molto bello. Era arzillo e spavaldo e le disse: madamigella sono onorato di avervi davanti a me in tutta la vostra magnificenza. Sarei felice se mi concedesse una visita al vostro castello, alla vostra reggia. E perchè mai rispose lei, voi volete visitare la mia casa? Per capire chi siete rispose lui. Voi siete quello che la vostra casa è. Non avrei bisogno di farle domande sei lei fosse così gentile da mostrarmela.
Va bene disse la ragazza e lo accompagnò a visitare la casa. Il ragazzo non perdeva un particolare della casa, un oggetto, un arredamento, un lume, nulla. Era veramente attento e concentrato.
Alla fine della visita scesero di nuovo nel salone e la donzella, assai incuriosita, chiese al giovinotto: ordunque non chiedete nulla perchè già sapete tutto. Bene! Avete qualcosa che volete dirmi adesso? Si madamigella, mi onoro di chiedervi in sposa. Ma va? E come mai? Cosa mai il mio arredamento vi ha fatto capire che sarò la sposa migliore per lei?
Per via dei soprammobili signora, sono pochi e di gran gusto. Questo mi è bastato per capire il tutto. Voi siete donna materialista al punto giusto, spirituale per eccellenza e brava nell’ordine quanto basta. Ho sbagliato signora?
No, non avete sbagliato affatto, questa sono io attualmente. Ma non vi chiedete se saprò amarvi? No mademoiselle, non me lo chiedo per niente. E perchè mai? Perchè quello è un lavoro mio, dovrò io insegnarvi ad amare se non lo sapete fare e affezionarvi a me. Sarà un abile lavoro da uomo intenzionato e serio.
Ma guarda! Disse lei. Intuizione attiva e ricettività straordinaria escono dalle vostre parole. Che siano solo parole?! Lei ha tutto il diritto di pensarlo signora perchè ora stiamo facendo solo parole ma un giorno, se accetterete, vi ricorderò questo nostro parlare e vi chiederò un commento.
Ah bene! Anche i compiti siete usuale a dare? No, affatto signora. Non sono compiti ma conferme. Conferme delle scelte fatte ai tempi.
Detto questo il signore si congedò dalla ragazza e se ne andò.
Il giorno dopo la ragazza mise sottosopra la casa, ore regnava disordine e puzzo.
Venne un’altro giovine e chiese la stessa cosa, di visitare la casa. Bene dice lei, gliela mostro!
Fecero il giro della casa, questa volta tutta sottosopra, e tornarono nel salone che era rimasto in ordine. Il ragazzo rimase dritto in piedi, in silenzio. Ditemi, fa la ragazza, ora che avete visitato la mia casa, avete qualcosa da dirmi? No, disse lui, è tutto chiaro. In che senso è tutto chiaro, spiegatemi per favore.
È tutto chiaro nel senso che questa casa rispecchia la vostra personalità signora, chiara ma anche scura. Solare ma anche cupa. È perfetta. È reale. È come lei è.
Accidenti! E quindi vedendo la mia casa lei pensa che sarò una buona moglie per lei? Assolutamente si, rispose il ragazzo. E perchè volete sposarmi se vedete un lato oscuro in me signore?
Il lato scuro fa parte del momento attuale, passerà, il lato chiaro, il lato solare è eterno, ed è insito in lei. Accidenti! E rifletteva in silenzio…..mh, esordì, va bene, le accordo il nostro matrimonio, e sa perchè? No, mi dica la prego! Perchè sposando lei, sposerò la parte scura di me. Mi servirà vedere in lei chi sono io e sarò pronta a mettere luce anche in quella parte. Lei si vuole prestare? Certamente disse lui. E se ne andò felice.
Il giorno ancora seguente la donzella cosa fece, si inventò un’altra situazione ancora e venne un nuovo pretendente. La trovò distesa sul letto a mezze maniche…diciamo così. Il giovane, come la vide strabuzzò gli occhi e disse: mademoiselle come mai la trovo a letto e in deshabillè? Ottima domanda ragazzo. Mi trova così perchè volevo vedere un uomo che viene in casa mia a chiedermi in sposa, trovandomi nel letto pronta a fare la sposa, che cosa fa….cosa dice….
Cara donna, disse lui, sarebbe naturale vedere la propria sposa nuda nel letto nuziale e sarebbe desiderabile per ogni sposo ma noi non ci conosciamo, a malapena conosciamo i nostri nomi, mi sembra un passo azzardato mademoiselle. Esatto, vero, mi dica gentiluomo , appena mi ha vista, come mi ha giudicata? Perfida signora. Perfida? Si, perfida, perché lei sapeva benissmo che mostrandosi così avrebbe scatenato la libido in me. Libido che non si sarebbe potuta esprimere.
Bene, con questa favola voglio far capire una cosa molto importante ovverosia che, quando una persona ha un desiderio, un obbiettivo, è determinato a raggiungerlo ….qualsiasi cosa gli proponi la accetta, magari modifica I dettagli, le spiegazioni, ma quella mademoiselle va sempre bene, la vuole sempre. Perchè l’obiettivo in questo caso era trovare moglie. Se vuoi qualcosa, non “raccontartela” non ti serve. Se è possibile ottenerla, che sia! Qando vai a comprare il pane non dici al commerciante: sa….un pezzetto non fa male, finisce di riempire lo stomaco, ecc. a lui non importa niente del perchè lo compri, lui lo vende! Basta con gli schemi, via quell’abitudine di doversi giustificare.
